Il QPR è presente ad Euro 2020 con due giocatori: Lyndon Dykes e Niko Hamalainen

Europei in corso con diverse gare giocate e molti talenti della Premier League già scesi in campo, lo stesso avverrà con le prossime gare con i vari Gironi che andranno a completare le gare della prima giornata. Anche la Championship mette in campo le proprie stelle: da Londra non solo il Brentford può vantare giocatori nelle nazionali Europee, anche il QPR ha le sue due stelle in campo, si tratta di Lyndon Dykes e Nicholas Hamalainen

Lyndon Dykes (Scozia)

Il primo dei due nomi è anche quello del profilo più importante tra i due: l’attaccante scozzese Lyndon Dykes infatti è già a quota 13 presenze con la Tartan Army, con la quale è già andato a segno in due occasioni, entrambe in Uefa National League nelle gare con Rep. Ceca e Slovacchia.

Nella stagione in Championship il 25 enne originario di Gold Coast in Australia, ha disputato 42 presenze con la maglia degli Hoops, segnando 12 reti ed è stato protagonista di un ottimo finale di stagione con 7 reti nelle ultime gare della stagione; per lui anche 5 assist.

QPR
Lyndon Dykes – Photo by QPR Official Twitter

Nicholas Hamalainen (Finlandia)

L’altro giocatore del QPR presente alla competizione continentale è Niko Hämäläinen, terzino sinistro nativo degli Usa con la cittadinanza Finlandese, 7 le presenze per lui con la maglia della nazionale maggiore del proprio paese, più di venti anche quelle con le nazionali giovanili.

Sono 22 le presenze del terzino 24 enne in Championship; grande protagonista tra gli Hoops nell’inizio di stagione, mentre meno presente nella parte finale della stessa; nessuna rete per lui in Campionato.

Le rispettive Nazionali hanno già iniziato il loro percorso; nessun minuto ma tre punti per Niko nella gara con la Danimarca nella quale il tecnico Kanerva gli ha preferito il compagno Uronen, esterno sinistro del Genk. Sono 80 invece i minuti giocati da Lyndon nella gara d’esordio per la Scozia, persa con la Rep. Ceca; l’attaccante del QPR è stato sostituito nel finale da Kevin Nisbet del Hibernian.

Di Gianluca Urgnani