Premier League Remix: Chelsea a +1 dal Liverpool; sei squadre in due soli punti

Abbiamo molto su cui lavorare e dobbiamo migliorare. Ha dichiarato Solskjaer dopo il pareggio interno con l’Everton. La squadra ha una rosa di primissimo livello ma le prestazioni in campo non sembrano rispecchiarlo in tutto e per tutto, e di settimana in settimana si fanno sempre più pressanti i commenti sulle qualità dell’allenatore norvegese (che in estate ha comunque firmato un rinnovo triennale). Con Ronaldo e Pogba inizialmente in panchina per un po’ di riposo dopo la sfida di metà settimana in Champions League (l’unica vittoria delle quattro partite consecutive in casa in tutte le competizioni), il Manchester United è passato avanti grazie a una rete di Martial – a segno dopo ben 17 partite – ma si è fatto rimontare nel secondo tempo da un gol di Townsend (che continua il suo momento “on fire”, con 3 gol e 2 assist in campionato). I Red Devils hanno avuto un possesso palla superiore al 70% (Benitez-style) e hanno tirato in porta sei volte, poche considerando il potenziale offensivo a loro disposizione e soprattutto insufficienti se l’unica cosa che hanno prodotto è stata una sola rete. La sosta per le nazionali farà sicuramente bene, ma Ole farà meglio a trovare al più presto una quadratura, dato che al ritorno in campo gli aspettano una dietro l’altra queste sei sfide: Leicester, Atalanta, Liverpool, Tottenham, di nuovo Atalanta, e Manchester City.

Un allenatore a cui vengono dati soltanto elogi è invece Tuchel. Il Chelsea aveva perso le ultime due partite giocate (contro Manchester City e Juventus, entrambe per 1-0), ma nonostante questo la fiducia nell’ambiente è sempre al top. Contro i Saints, i Blues sono apparsi stanchi, e la partita sembrava ormai deragliata sull’1-1 (gol del giovane Chalobah, già alla seconda rete personale, e pareggio di Ward-Prawse, su rigore). Poi a sette dalla fine Tuchel ha messo in campo Barkley – un giocatore che sembrava sul viale del tramonto, e senza possibilità di rientrare nelle rotazioni dei londinesi – e nell’arco di cinque minuti il Chelsea ha segnato due volte: prima con Werner (che non segnava da aprile, e che prima si era visto annullare un altro gol dalla VAR, il 16esimo da quando è in Inghilterra), in un’azione iniziata proprio dall’ottimo lancio di Barkley, e poi con Chilwell. Ha influito moltissimo il rosso a Ward-Prowse (inizialmente giallo, promosso ad espulsione con la VAR) al 75′, ovviamente, che non può far altro che aumentare il rammarico di Hasenhüttl, che ancora una volta ha mancato l’appuntamento con la prima vittoria in campionato.

A proposito di squadre ancora a zero alla colonnina “W”, non hanno fatto progressi né Burnley né Norwich – che hanno pareggiato tra di loro, 0-0 – né il Newcastle (sconfitto 2-1 dagli Wolves), mentre si è finalmente sbloccato il Leeds (vincente 1-0 con il Watford). La squadra di Bielsa non ha mai sofferto nel corso dell’incontro e ha beneficiato del rientro di Llorente in difesa, che non solo ha dato più stabilità al reparto e una migliore uscita della palla, ma è stato anche l’autore della rete decisiva. La prestazione degli Hornets è stata nel complesso abbastanza povera, e la proprietà ha deciso a fine giornata di esonerare l’allenatore Xisco Munoz (che era arrivato a Ovest di Londra soltanto a dicembre 2020). La scelta è arrivata forse in maniera troppo frettolosa, considerando i 7 punti in classifica e l’attuale 15esimo posto (ma la famiglia Pozzo ci ha già abituato in passato a questi colpi di testa), anche se probabilmente ha influito il fatto di avere due settimane davanti per inserire il nuovo tecnico e studiare insieme le nuove strategie. Steve Bruce, alla panchina numero 999 in carriera, ha visto il suo Newcastle uscire dal campo ancora con una delusione. Il momentaneo pareggio di Hendrick non ha potuto niente contro la doppietta di Hee-Chan Hwang (attaccante sudcoreano in prestito dal RB Lipsia e soprannominato “il toro”, di cui sentiremo ancora parlare nel corso della stagione), con entrambi i gol su assist di Raul Jimenez, che sono valsi agli Wolves la prima vittoria casalinga in campionato. Vale quasi come una vittoria il punto guadagnato dal Norwich sul campo del Burnley, in quella che probabilmente, da calendario, è la sfida “meno” attraente di tutta la Premier League.

Zero a zero anche nella sfida serale del sabato, tra Brighton e Arsenal. Sotto l’acquazzone dell’Amex Stadium, la squadra di Potter ha giocato meglio ma si è trovata di fronte un Arsenal organizzato e grintoso. Poche le occasioni da gol create da entrambe, ma l’incontro è stato comunque piacevole vista la qualità in campo. I Gunners tornano a casa con un punto importante e l’ennesimo clean sheet, anche se devono risolvere la questione della troppa siccità sotto porta; sull’altro lato, i Seagulls possono godere del loro ottimo momento di forma (quattordici punti in classifica, meno due dal primo posto) in attesa del ritorno del loro uomo cardine, Bissouma.

Le quattro partite della domenica sono terminate con due 2-2 e due 2-1. A uscire vincitori sono stati il Brentford, sul campo del West Ham, e il Tottenham, in casa contro l’Aston Villa. Il gol vittoria delle Bees è arrivato nel recupero, con Wissa (che aveva già segnato domenica scorsa contro il Liverpool, dopo soli 4 minuti dall’ingresso in campo), e ha proiettato la sua squadra a 12 punti in classifica scavalcando proprio i londinesi. Respiro di sollievo per gli Spurs, che vincono dopo tre sconfitte consecutive nonostante una prestazione di nuovo poco brillante (e con Kane che non si è ancora sbloccato).

Dopo un settembre caratterizzato da sei partite e una sola vittoria (un 2-0 contro il Milwall in Carabao Cup), il Leicester non riesce a trovare i tre punti neanche contro il Crystal Palace, nonostante un doppio vantaggio iniziale. A Iheanacho (primo gol in campionato quest’anno, dopo i 17 stagionali dell’anno scorso) e Vardy hanno infatti risposto Olise e Schlupp (entrambi entrati dalla panchina poco prima dei rispettivi gol), con i londinesi che hanno dominato in diversi momenti della gara e le Foxes che stanno continuando a pagare le varie e sfortunate assenze per infortunio.

2-2 anche nella sfida “di cartello” della settima giornata, probabilmente la partita che ‘sulla carta’ è la più interessante e affiscinante dell’intera Premier League: Liverpool contro Manchester City. A differenza di quanto succede spesso nei grandi match, l’incontro è stato aperto, ricco di occasioni e di spettacolo. Le reti portano le firme di Mané, Foden, Salah e de Bruyne, quattro dei migliori in campo.

Di Luca Donina