Premier League Remix: vittoria per le tre di testa, lotta a quattro per il quarto posto

La 14esima giornata di Premier League, distribuita su un totale di tre serate, è stata la prima stagionale giocata in infrasettimanale.

Torna al successo il Leeds, pareggio tra Newcastle e Norwich

Hanno aperto i giochi al martedì le due squadre del nord, Newcastle e Leeds. I primi hanno pareggiato 1-1 contro il Norwich, in una partita che per i bianconeri è iniziata subito in salita, con un’espulsione di Clarke dopo soli 9 minuti. Howe, alla seconda partita in panchina e alla prima tra le mura di St. James’ Park, ha quindi inserito un difensore, Fernandez (probabilmente il loro miglior centrale in rosa, tra parentesi), e tolto Fraser, passando a un 4-3-2 che aveva comunque brillantezza e pericolosità sul fronte offensivo (un quasi rinato Joelinton alle spalle di Wilson e Saint-Maximin). Dopo un’ora di gioco Wilson ha segnato il vantaggio su rigore prima del bel pareggio una ventina di minuti più tardi di Pukki, che hanno fatto diventare i Magpies la quarta squadra di sempre da quando esiste la Premier League a non aver vinto nessuna delle prime 14 partite (spoiler: le tre precedenti sono tutte retrocesse). La squadra di Bielsa ha invece vinto 1-0 contro il Crystal Palace grazie a un gol su rigore di Rapinha (e chi se no?) al 93′ , allontanandosi finalmente sempre più dalla zona retrocessione (sono ora a +5), nonostante la squadra di Vieira abbia messo in mostra un’altra prestazione di personalità e carica di occasioni da gol.

Vincono tutte e tre le prime in classifica

Tre pareggi e tre vittorie esterne nelle sei partite del mercoledì: le tre prime della classe, Chelsea, Manchester City e Liverpool, hanno battuto rispettivamente Watford, Aston Villa ed Everton, mentre Saints, West Ham e Wolves hanno ottenuto un punto dalle sfide contro Leicester, Brighton e Burnley. 

Quella del Chelsea è stata la tipica vittoria che poi ti fa vincere i campionati. Il Watford ha giocato davvero bene, la squadra di Tuchel (con 6 cambi nella formazione titolare) non è stata brillante come al solito (un dato su tutti: 71% di completamento dei passaggi, il loro valore più basso da almeno tre anni), e ci si è messa di mezzo anche l’interruzione di mezz’ora per via di un malore di un tifoso a spezzare la concentrazione… eppure al 72′ Ziyech ha trovato il gol della vittoria per l’1-2 finale (le altre reti portano le firme del sempre più sorprendente Dennis e di Mason Mount). Tre punti fondamentali che li mantengono primi in classifica. Stesso risultato per il Manchester City al Villa Park, nella partita che ha sancito il ritorno da ex di Jack Grealish – acclamatissimo – e la prima sconfitta di Steven Gerrard dal suo arrivo nelle Midlands. Il gol per i padroni di casa è stato segnato da Watkins, ma i giochi erano praticamente già chiusi nel primo tempo grazie a Ruben Dias e a Bernardo Silva (con un serissimo candidato al premio di gol dell’anno in campionato), che hanno permesso a Guardiola di raggiungere la 150esima vittoria in Premier League.

A Liverpool si è giocato il derby, con i Reds che hanno dominato la partita e piegato i Toffees con un secco e impietoso 1-4. Per l’Everton si tratta della sconfitta più pesante in un derby da 39 anni a questa parte, con i propri tifosi che rivolgevano cori contro la dirigenza (“Sack the board”, licenziate la proprietà) e i tifosi del Liverpool che simpaticamente replicavano con dei cori contro il loro ex allenatore (“Rafa’s at the wheel”, Rafa è al volante). Sulla partita in sé c’è poco da dire – reti di Henderson, doppietta di Salah (19 gol in 19 partite stagionali) e infine Jota; è la 18esima partita consecutiva in cui la squadra di Klopp segna almeno due reti – ed è evidente che sulle due sponde del fiume Mersey si respira un’aria totalmente diversa.

Il Southampton si è fatto rimontare due volte il vantaggio, con i gol di Bednarek e Adams pareggiati dalle reti di Evans e Maddison. La squadra in maglia blu ha giocato un primo tempo abbastanza brutto, ma più che la concentrazione e l’approccio a preoccupare Rodgers dev’essere il rendimento nella propria metà campo, dato che le due ennesime reti subite ne fanno la seconda peggior difesa del campionato. Il Brighton non vince da nove partite ma ha giocato una grande gara in casa degli Hammers, che sono passati in vantaggio con Soucek al 5′ minuto prima del pareggio all’89’ di Maupay in rovesciata. Gli Wolves hanno segnato soltanto una volta nelle ultime quattro partite, e sono al secondo pareggio a reti inviolate contro una squadra in zona retrocessione. La squadra di Lage ha tirato 14 volte ma soltanto 2 dentro lo specchio, e ha praticamente doppiato il possesso palla rispetto alla squadra di Dyche che si è presentata in campo con almeno otto uomini sempre schierati dietro la linea della palla. 

Agli Spurs il derby con il Brentford, vittoria del Manchester sull’Arsenal

Giovedì, infine, tre londinesi in campo e due vittorie interne, con Tottenham e Manchester United che hanno avuto la meglio di Brentford e Arsenal.

La squadra di Thomas Frank ha giocato forse la peggior partita stagionale favorendo una “facile” vittoria degli Spurs per 2-0, ed è per questo che non si può ancora esprimere un vero giudizio sull’impatto di Antonio Conte. Ma l’impatto c’è comunque stato: per esempio hanno subito gol una sola volta su tre giocate (dopo aver subito 16 gol nelle precedenti sette partite), hanno segnato da un’azione nata da calcio d’angolo (hanno calciato quattro corner nel primo quarto d’ora di partita, dopo averne calciati quattro o meno in totale in metà delle partite di campionato giocate finora), e hanno raggiunto per la seconda volta consecutiva i due xG (“gol previsti”) dopo non averlo mai fatto nelle prime undici partite. Va però anche detto che Kane è a secco da cinque partite di fila, dopo essere stato a secco per sei consecutive a inizio stagione.

Diverso il discorso a Old Trafford, dove è andata in scena una partita bella, vivace, combattuta e carica di gol. E’ stata l’ultima partita per il traghettatore Michael Carrick – imbattuto nelle tre (difficili e fondamentali) partite in carica -, che dalla prossima gara lascerà quindi il posto a Rangnick che finalmente ha ottenuto il benestare per il permesso di lavoro e le regole della quarantena obbligatoria. I Gunners sono passati in vantaggio con uno dei gol più incredibili della stagione (facciamo di sempre, và), con un tiro da fuori di Smith Rowe a porta praticamente vuota in quanto De Gea era a terra dolorante per un contrasto con il suo compagno di squadra Fred. Il centrocampista brasiliano si è poi fatto ‘perdonare’ servendo l’assist a Bruno Fernandes e procurandosi il rigore (sulla mezza follia di Odegaard, che poi si è a sua volta fatto ‘perdonare’ segnando nel secondo tempo), trasformato da Ronaldo, che tornato nella formazione titolare ha segnato una doppietta (per lui 12 gol in 16 presenze stagionali, e gol numero 800 e 801 in carriera con i club).

Di Luca Donina

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