Aston Villa 2-1 Everton

Al Villa Park Gerrard supera Lampard

E’ l’Aston Villa ad aggiudicarsi l’opening match della seconda giornata di Premier, grazie al 2-1 con cui gli uomini di Gerrard regolano al Villa Park l’Everton; un successo meritato quello dei padroni di casa, per gran parte in pieno controllo di una gara affrontata in maniera più coraggiosa rispetto agli avversari.

Gerrard propone Coutinho dietro al duo Ings-Watkins, ma sarà proprio il brasiliano l’assente ingiustificato della contesa: schierato nella classica posizione di trequartista per illuminare la manovra offensiva dei suoi, l’ex Barcellona si farà notare in soli due istanti della gara: per il cartellino giallo rimediato nella prima frazione e per l’uscita dal campo per infortunio nella seconda. Male.

I villans ottengono il vantaggio con cui chiudono i primi quarantacinque, grazie ad un fendente sinistro di Ings su invito di Watkins; paradossale come i toffees subiscano la rete in contropiede, in una delle pochissime occasioni in cui esplorano la metà campo avversaria.

La ripresa offrirà ritmi più soporiferi sino all’ingresso di Buendia (per Coutinho), che regala qualità alla manovra locale che trova il raddoppio a cinque minuti dalla fine, grazie allo stesso argentino che concluderà in rete il pregevole scambio con Watkins.
Game over?!

In un altro campionato. Mai dirlo, da queste parti. Così, nei successivi dieci minuti accade di tutto: l’Everton accorcia subito grazie ad un autorete di Digne per poi, nel giro di pochi giri di lancette di orologio, sfiorare il pari in almeno tre occasioni.
Risulterà fondamentale in ciò la figura di Emiliano Martinez (coadiuvato da Mings), che chiude la porta a chiave e regala i tre punti al team di Birmingham.

Aston Villa per ottanta minuti più che positivo e sorretto dalle solite prove positive di McGinn e Cash e da un ragazzo di cui, a breve, sentiremo parlare: Jacob Ramsey, classe 2001, DNA da calciatore vero.

Toffees che confermano problemi che hanno radici profonde: squadra in perenne imbarazzo nella fase di possesso, che sembra conoscere un solo spartito: palla a Gordon. Un pò pochino. Lampard deve sperare in almeno un rinforzo a centrocampo ed in attacco, altrimenti la stagione si prevede funesta.

Pierluigi Cuttica