Luton vs Millwall: la notte che cambiò il calcio inglese

Se vogliamo capire la mentalità del calcio oltre manica dobbiamo necessariamente tornare con la mente alla notte del 13 marzo 1985 in cui Luton e Millwall si affrontano per il 6 turno del FA CUP.

Per le strade del quartiere si respira aria tesa: entrambe le squadre vogliono entrare a far parte della storia del calcio britannico e ci sono riuscite, ma non per meriti sportivi bensì per gli accesi scontri che si sono verificati durante la partita.

I primi scontri cominciano già ad inizio partita con la polizia locale che a stento riesce a sistemare i tifosi del Millwall arrivati dal sud di Londra nel proprio settore; per questo motivo la partita inizia quasi con 25 minuti di ritardo, ma questo è solo il preludio di quello succede poco dopo.

Allo scadere del 80 esimo minuto quando il risultato riporta Luton 1 – 0 Millwall, gli hooligans dei Lions (soprannome dei supporter del Millwall) decidono di invadere il terreno di gioco, generando il caos e trasformando il Kenilworth Road in un campo di battaglia.

Si verificano quindi scontri tra polizia e tifoserie e tra gli stessi tifosi; purtroppo non vengono neanche risparmiati giornalisti sportivi e addetti ai lavori. Ogni oggetto viene utilizzato come arma, persino i seggiolini dalle tribune che vengono staccate e lanciate. L’arbitro viene costretto a fischiare la fine della partita prima del tempo. Gli scontri continuano anche dopo la fine delle partita fuori dallo stadio: case e automobili vengono danneggiate e le persone ferite cercano soccorso nelle abitazioni circostanti.

Le immagini fecero il giro del mondo, per la prima volta entrarono nelle tv Europee e le persone si resero conto di cosa erano capici gli hooligans inglese. La politica inglese si riunì per affrontare il caso e fu così che il primo ministro Margaret Thatcher decise di usare il pugno duro contro la violenza negli stadi inglesi.

Nel 1986 infatti vennero emanate le leggi di ferro con cui si esclusero i club inglesi dalle competizioni europee e successivamente fu emanato il Sporting Events Act, che limitò la possibilità di acquistare e consumare bevande alcoliche all’interno degli impianti sportivi, nei pullman e nei treni dei tifosi.

Da questo momento in poi, la violenza negli stadi inglesi diminuì in effetti drasticamente e l’episodio della notte del 13 Marzo rappresenta il capostipite della nuova era del calcio britannico.

Daniele Cicalese